Terroir
Da Torino ad Alba, un mosaico di terre che racconta il Piemonte del vino
Il Piemonte non è una sola terra, ma un arcipelago di colline, ognuna con la propria voce. Dalle marne delle Langhe alle sabbie del Roero, dalle argille del Monferrato alle morene del Canavese, ogni vino di questa carta porta con sé il carattere del suolo in cui è nato. Buon viaggio, calice alla mano.
Langhe
La culla del Nebbiolo, tra Barolo e Barbaresco
Patrimonio UNESCO, le Langhe sono il cuore pulsante dell’enologia piemontese: colline di marne e arenarie modellate da un mare antico, tra torri medievali e nebbie autunnali. Qui il Nebbiolo dà il meglio di sé trasformandosi in Barolo e Barbaresco, ma è anche terra di Dolcetto, Barbera e di bianchi sorprendenti come l’Arneis e la quasi dimenticata Nascetta.
- Vitigni
- Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, Arneis, Nascetta
- Da Dume
- Barolo, Barbaresco, Langhe Nebbiolo, Dolcetto d’Alba, Arneis
Lo sapevi che… Già nell’Ottocento il Barolo era chiamato «il vino dei re, il re dei vini», per essere stato il preferito di Casa Savoia e della corte di Torino.
Alta Langa
Le colline alte, regno delle bollicine piemontesi
A sud delle Langhe del Barolo, dove le colline si fanno più ripide e si supera quota 500 metri, l’Alta Langa è un territorio aspro e fresco diventato la patria delle grandi bollicine metodo classico del Piemonte. Le forti escursioni termiche regalano a Pinot Nero e Chardonnay l’acidità e la finezza per spumanti di lungo affinamento.
- Vitigni
- Pinot Nero, Chardonnay
- Da Dume
- Alta Langa DOCG (Garesio, Cocchi, Ettore Germano)
Lo sapevi che… L’Alta Langa DOCG si produce solo come millesimato e deve riposare almeno 30 mesi sui lieviti. Per questo ogni bottiglia porta l’anno di vendemmia in etichetta.
Monferrato
Terra di Grignolino, Ruchè e Barbera
Patrimonio UNESCO, il Monferrato si estende tra Asti e Alessandria con un paesaggio collinare più dolce delle Langhe, fatto di vigne, boschi e antichi infernot scavati nel tufo. È il regno dei vitigni autoctoni di forte identità: il capriccioso Grignolino, il raro Ruchè intensamente aromatico, e soprattutto la Barbera, che qui trova la sua massima espressione.
- Vitigni
- Grignolino, Ruchè, Barbera, Baratuciat
- Da Dume
- Ruchè, Grignolino, Barbera d’Asti, Baratuciat
Lo sapevi che… Il Vermouth, l’aperitivo simbolo di Torino, nasce nel Settecento proprio sulle colline del Monferrato, da vino bianco aromatizzato con artemisia e altre erbe.
Roero
L’altra sponda del Tanaro, terra di Arneis e Nebbiolo
Sulla riva sinistra del Tanaro, di fronte alle Langhe, il Roero offre un paesaggio aspro e spettacolare segnato dalle rocche, ripide pareti sabbiose erose dal tempo. I suoli ricchi di fossili marini danno all’Arneis la sua patria d’elezione, mentre il Nebbiolo assume qui toni più gentili e fruttati, di grande eleganza.
- Vitigni
- Arneis, Nebbiolo, Pelaverga
- Da Dume
- Roero Arneis Riserva, Roero Rosso
Lo sapevi che… Gli infernot del Monferrato sono piccole cantine scavate a mano nella pietra da cantoni, senza luce né aerazione: patrimonio UNESCO, custodivano le bottiglie più preziose di famiglia.
Canavese e Colline Novaresi
Le terre settentrionali del Piemonte vitivinicolo
Ai piedi delle Alpi, tra Torino e il Lago Maggiore, si estendono territori meno celebri ma di grande autenticità. Il Canavese, con i suoi suoli morenici di origine glaciale, è la patria dell’Erbaluce; più a nord-est, l’area di Gattinara e Ghemme custodisce un’antica tradizione del Nebbiolo, qui chiamato Spanna, che su suoli vulcanici dà rossi austeri, minerali e longevi.
- Vitigni
- Erbaluce, Nebbiolo / Spanna, Vespolina
- Da Dume
- Erbaluce di Caluso, Ghemme, Gattinara
Lo sapevi che… A Gattinara il Nebbiolo cambia nome e diventa «Spanna». Coltivato su terreni di origine vulcanica, dà vini più severi e longevi rispetto a quelli delle Langhe.